Le Serre vincono Culturability 2020. Vuoi immaginare il futuro insieme a noi?

Claes Oldenburg dice: “Sono per un’arte su cui ci si può mettere a sedere…che si allunga e cigola come una fisarmonica, che si può macchiare con le pietanze come una vecchia tovaglia. Sono per un’arte con cui dare martellate, rammendare, cucire, incollare, limare. Sono per l’arte che cade, sguazza, si dimena, salta, entra ed esce”.

L’arte è un’invenzione laterale, un luogo dove il senso va a perdersi per fuggire dal riduzionismo e diventare così atto, sensazione, un’occasione per affrontare le sfide della contemporaneità e accogliere la complessità.

E proprio attraverso il dialogo tra produzione artistica e ricerca, qui alle Serre, noi di Kilowatt intendiamo orientarci nella complessità, una volontà che nei prossimi mesi si concretizzerà anche grazie alla vittoria del bando Culturability 2020, il programma promosso dalla Fondazione Unipolis che sostiene l’innovazione (nel nostro caso della proposta artistica e culturale) di luoghi di rigenerazione urbana già attivi e consolidati. A condividere con noi questo viaggio, l’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva di Palermo, Farm Cultural Park a Favara (AG) e Mare Culturale Urbano a Milano, realtà che, come noi, intendono stimolare una cultura diffusa in grado di dialogare con approcci e linguaggi differenti. 

Abitare la complessità per noi significa creare un ambiente stimolante, vitale e aperto, una rete di connessioni in grado di originare visioni sistemiche e rispondere ai grandi temi dell’attualità, primi tra tutti quelli ambientali. Un percorso avviato 4 anni fa con la creazione di un Festival che si chiama Resilienze e che da 4 edizioni usa il linguaggio dell’arte per parlare di grandi trasformazioni planetarie mostrando le interazioni, i legami e le connessioni tra ambiente, società, economia e cultura.

Le Serre dei Giardini quindi si trasformano e diventano un ecosistema ancora più grande: da hub che ospita una programmazione stagionale a centro di produzione artistico-culturale, che mira a valorizzare una comunità di pratiche come arte, ricerca, imprese, ETS e cittadinanza, attivando un laboratorio permanente dove l’indagine artistica aiuta a comprendere la complessità e a costruire immaginari positivi che guidino azioni di cambiamento. Un approccio sinergico, inclusivo e partecipativo della sostenibilità e della cultura, un modello basato su innovazione e linguaggi alternativi per immaginare un futuro desiderabile e sostenibile.

Vogliamo far germogliare la qualità artistica e ampliare la produzione culturale valorizzando il ruolo dell’artista – necessario per la creazione di pratiche e soluzioni ai problemi ambientali che caratterizzano la nostra epoca – attivando un discorso comune con centri di ricerca, imprese e terzo settore per generare occasioni di innovazione e creazione a partire dai bisogni delle diverse realtà.

Da qui vogliamo crescere, trasformarci e continuare a esplorare le connessioni della complessità sperimentando l’arte e la sostenibilità per immaginare, abilitare e praticare un modello di sviluppo desiderabile.

Vuoi immaginare il futuro insieme a noi?