Kw gARTen: l’arte e la sostenibilità

Kw gARTen è un progetto che nasce nel 2014 all’interno dell’orto delle Serre dei Giardini con l’obiettivo di diventare uno spazio di sperimentazione di pratiche artistiche capaci di far dialogare arte, centri di ricerca, aziende e cittadinanza sui temi legati a sostenibilità, innovazione e ambiente.

Per rappresentarlo, in forma simbolica, è stata realizzata nel 2015 Landmark, la prima opera d’arte pubblica delle Serre dei Giardini a cura di Andreco, artista e ricercatore in ingegneria ambientale specializzato in sostenibilità. Si sono poi susseguiti altri interventi artistici che hanno coinvolto artisti e scultori, quali Michele Liparesi con l’opera Reno, Laura Zizzi con Beware cassowary e Simone Bellotti con Armilla, Cavallo e L’alba dell’uomo.

Lo spazio è stato così aperto alla città in un percorso partecipato di community garden per la creazione di un modello di coltivazione urbana e gestione del verde pubblico inclusivo e sostenibile. 

All’interno dell’orto sono nati diversi progetti dedicati al tema dell’innovazione e della sostenibilità: Avance, una linea di cosmetici naturali realizzati a partire dagli scarti di lavorazione di VETRO (il bistrot delle Serre), in collaborazione con Frescosmesi, spin-off dell’Università di Bologna, Facoltà di Chimica Industriale e dei Materiali; Semìno, progetto dal forte impatto sociale nato dall’orto per portare sul mercato prodotti agricoli etici, sostenibili e innovativi e offrire occasioni di lavoro e inclusione per i migranti, proponendo un approccio sociale all’innovazione, ovvero generando valore per tutti gli attori coinvolti: imprenditori sociali, ricercatori, produttori biologici, distributori e ristoratori. Infine, il Tavolo Acquaponico – realizzato in collaborazione con Aquaponic Design, start-up bolognese composta da designer, agronomi e acquacoltori – un metodo di coltivazione senza terra che permette di crescere ortaggi in sinergia con l’allevamento di pesci d’acqua dolce. Questo sistema non prevede l’utilizzo né di concimi né di pesticidi, dando la garanzia di un sistema sostenibile per l’ambiente.

L’interesse per l’arte e la sostenibilità ha dato vita a una serie di eventi, sfociati in Resilienze Festival. Il  progetto ideato e prodotto da Kilowatt vuole interrogare i linguaggi dell’arte per offrire un nuovo punto di vista sulle grandi trasformazioni planetarie mostrando le connessioni tra ambiente, società, economia e cultura.