Una vita come la tua – Presentazione

Torna a Bologna lo spettacolo itinerante «Una vita come la tua. Il senso del quotidiano, dalla letteratura al lettore.» a cura di Massimo Vitali, autore del libro «Una vita al giorno».

L’incontro sarà organizzato in 3 momenti
presentazione del libro: l’autore ci racconterà come è nato, partendo dalla sua interpretazione di «vita al giorno»;
✳ l’autore leggerà un’attenta selezione di incipit di romanzi;
✳ nell’ultima parte sarà il pubblico a raccontare la propria vita al giorno come hanno già fatto spettatori in tutta Italia durante il tour di incontri iniziato a gennaio.

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UNA VITA LA GIORNO (Sperling&Kupfer, 2019)

Nella vita di tutti i giorni capita di pensare che non succeda mai nulla di speciale. I giorni passano uno uguale l’altro tra lavoro, scuola e famiglia, la vita ci appare spesso come un’immobile routine. C’è sempre un motivo apparentemente valido per essere insoddisfatti nel quotidiano, ma è un modo noioso di vivere perché esistono motivi altrettanto validi per celebrare qualsiasi cosa, basta solo farci caso.
Persino i social se ne sono accorti.
Cos’è una “storia”? Pochi secondi in cui raccontare con una combinazione di testi, immagini e video, un momento speciale della nostra giornata. E allora non è forse già questo un modo per
trovare un senso alla vita di tutti i giorni?
La vita possiede una ricchezza nascosta di elementi unici, originali e irripetibili.
Una fonte rinnovabile di successi e sconfitte, sentimenti e paure, amori e amicizie, ma anche immagini, incontri e sapori, ogni vita è degna di un romanzo.
Infatti, prima dei social, la storia – compresa quella quotidiana – è materia da scrittori. Franz Kafka, Italo Calvino, John Fante, Stanislaw Lem, Joe R. Lansdale, David Sedaris, Fruttero & Lucentini, Edward Bunker, Thomas Pynchon, Alessandro Boffa, Truman Capote, Stefano Benni, Tibor Fischer, Alan Bennet, Robert Musil, Raymond Chandler, Jerome K. Jerome, Chuck Palahniuk e Giovanni Guareschi.
La letteratura sprigiona sguardi di vita da ogni parte del mondo. E allora, citando Paolo Conte, perché non fare un po’ di letteratura con la miseria della nostra bravura?

Ingresso Libero.
Qui l’evento Facebook.