Giuseppe Ielasi e Dafne Vicente Sandoval

I due musicisti portano nella Serra Sonora due live in sequenza, il primo di frammenti, il secondo basato su una combinazione di fagotto, microfoni, altoparlanti e stanza.
«Il fagotto è usato in una forma decostruita: microfoni miniaturizzati sono posizionati in sei parti dello strumento in modo da rendere udibili le differenti zone di risonanza dello strumento tramite il feedback. Lo strumentista usa poi il soffio per alterare il loop, aggiungendo il proprio spazio vuoto alle cavità del fagotto. Il solo si mantiene in equilibrio tra amplificazione dei rumori e l’emergere di una frequenza, tra il controllo e la volatilità, tra il gesto volontario e l’osservazione passiva.»

Giuseppe Ielasi suona soprattutto in solo, ma anche con Bellows (con Nicola Ratti), Rain Text (con Giovanni Civitenga) ed in duo con Enrico Malatesta, Kassel Jaeger, Andrew Pekler. Gestisce Senufo Editions insieme a Jennifer Veillerobe.«Sono sempre stato restio a dare una struttura ‘chiusa’ ai miei brani: su disco preferisco quasi sempre presentare sequenze di frammenti, a volte ricombinabili dall’ascoltatore; questi frammenti sono anche alla base dei miei concerti. Vengono stratificati, modificati e spazializzati con modalità prevalentemente improvvisative. La ‘composizione’ consiste principalmente nella scelta dei materiali sonori da utilizzare in funzione dell’acustica dello spazio e della conformazione dell’impianto di diffusione multicanale.»

Dafne Vicente-Sandoval vive a Parigi e lavora prevalentemente altrove. Predilige collaborazioni a lungo termine in cui il suo lavoro mantiene la sua integrità dialogando con quello degli altri.Tra le collaborazioni: Klaus Filip, Bonnie Jones, Pascal Battus, Jakob Ullmann, Éliane Radigue e Klaus Lang.

A cura di Gaspare Caliri e Associazione Mu.

Ingresso libero.

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