GdG Modern Trio

Stefano Ghittoni, Bruno Dorella e Francesco Giampaoli si conoscevano da tempo, ma la scusa per lavorare insieme è arrivata con l’album dei Dining Rooms, per il quale Ghittoni ha chiesto ai due membri di Ronin e Sacri Cuori una collaborazione. Da lì è nata l’idea di un lavoro a tre, in cui unire le visioni dei musicisti caratterizzate dalla fascinazione per la musica da film.

Le otto tracce che compongono il disco hanno avuto una gestazione abbastanza lunga, circa due anni, durante i quali Ghittoni ha proposto le sue idee di partenza, già fortemente permeate del suo immaginario di elettronica vintage, che sono state sviluppate insieme da Dorella e Giampaoli; un processo molto stimolante che ha sorpreso e divertito entrambi, facendo emergere l’attitudine exotica di Giampaoli e quella più spigolosa di Dorella, accomunate dalla fascinazione per le atmosfere lynchiane.

Spesso i ruoli si sono interscambiati, con Giampaoli che, oltre al basso, ha suonato synth e chitarre acustiche, e Dorella che, oltre alla chitarra, ha suonato percussioni e vibrafono. Tutto ciò è avvenuto nello Studio Al Mare (si chiama proprio così) di Giampaoli, un posto che più di altri “sente la mano” di chi lo gestisce, con scelte precise sulla strumentazione da utilizzare e sul suono da ottenere.

Infine, ognuno dei tre, ha proposto un’ “interferenza”, un field recording, un elemento narrativo che ha completato la “palette” della musica di GDG Modern Trio.

Ingresso libero

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