Cinque cose con Toccafondo

Torna Cinque cose con, il format ideato da Francesco Locane, prodotto in collaborazione con Kilowatt, che vuole fare conoscere lati inediti o poco noti di personaggi di spicco del mondo culturale, chiedendo loro di portare in scena cinque cose che lo rappresentano.

L’ospite di ogni serata si racconta attraverso un libro, un disco, un film, un cocktail e un oggetto personale: sotto la guida di Francesco Locane si crea un percorso fatto di parole, immagini, video, canzoni e clip audio per raccontare in modo inedito aspetti poco conosciuti dei protagonisti.

Inaugurata alle Serre dei Giardini Margherita di Bologna nell’estate del 2017, la rassegna ha finora accolto musicisti del calibro di Emidio Clementi (Massimo Volume), Enrico Gabrielli (Calibro 35), Julie’s Haircut, Giorgio Poi, Massimo Zamboni, Angela Baraldi, Colombre e molti altri.

In questa terza edizione il format sarà arricchito da una seconda parte dedicata alla proiezione di una selezione di materiali come cortometraggi, spot e sequenze di film, scelti insieme all’ospite.

Ospite di questo secondo appuntamento del 2019 è Gianluigi Toccafondo, pittore, illustratore e cineasta nato a San Marino nel 1965. Ha studiato all’Istituto d’Arte di Urbino e vive a Bologna.

Nell’ambito dell’animazione d’autore il suo nome occupa un posto di particolare rilievo. Dal 1989 realizza cortometraggi di animazione: La coda, La pista, La pista del Maiale; dal 1992 con Arte France: Le criminel, Pinocchio, La Piccola Russia, Briganti senza leggenda; del 2000 il cortometraggio dedicato a Pasolini: Essere morti o essere vivi è la stessa cosa. Dal 1993 realizza sigle televisive per Rai: Tunnel, Rai di tutto di più, Carosello, Stracult; loghi animati e sigle per il cinema: More Cinema More Europa, Biennale di Venezia, Scott free, Fandango; pubblicità: Levi’s (Foote, Cone & Belding, San Francisco), Sambuca Molinari (Ata Tonic Milano), United Arrows (Sun-Ad, Tokio).

Nel mondo della pubblicità e per la televisione ha realizzato sigle per programmi di successo (Tunnel, Avanzi, Carosello), il logo e la sigla di Fandango, i titoli d’apertura di produzioni cinematografiche d’oltreoceano: ha disegnato i titoli animati per Robin Hood di Ridley Scott (Acme Filmworks, 2010).

Portano la sua firma anche campagne pubblicitarie rimaste famose come quelle per la Sambuca Molinari e per la Levi’s. È stato aiuto regista di Matteo Garrone per il film Gomorra.

Come illustratore, ha lavorato per case editrici come Einaudi, Feltrinelli, Mondadori, Fandango, Scott Free. Dal 1999 al 2011 è l’autore delle copertine Fandango Libri. Tra le pubblicazioni: Jolanda la figlia del Corsaro Nero di Emilio Salgari (Corraini) La favola del pesce cambiato di Emma Dante (L’arboreto edizioni) Film (Nuages) Antonio Delfini (D406-Logos) Pinocchio (Logos) Il nuotatore (edizioni Franco Panini) Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali di Ugo Cornia (Galleria Civica di Modena) Los girasoles ciegos di Alberto Méndez (editorial Edelvives) Cinema di figure di Alberto Morsiani (edizioni Galleria Mazzoli);

Ha collaborato con riviste come Linea d’ombra, Lo Straniero e Abitare.

Del 2013 le animazioni per l’opera lirica La Sonnambula di Bellini, regia di Barberio Corsetti, Teatro Petruzzelli Bari. Nel 2014 inizia la collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma disegnando i manifesti delle stagioni liriche e balletti; scene, video e costumi per Figaro! Don Giovanni , Rigoletto Opera Camion regia di Fabio Cherstich.

Ha anche realizzato alcune mostre a Parigi, a Tokyo e in Italia.

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