Cinque cose con Ninni Bruschetta

Torna Cinque cose con, il format ideato da Francesco Locane, prodotto in collaborazione con Kilowatt, che vuole fare conoscere lati inediti o poco noti di personaggi di spicco del mondo culturale, chiedendo loro di portare in scena cinque cose che lo rappresentano.

L’ospite di ogni serata si racconta attraverso un libro, un disco, un film, un cocktail e un oggetto personale: sotto la guida di Francesco Locane si crea un percorso fatto di parole, immagini, video, canzoni e clip audio per raccontare in modo inedito aspetti poco conosciuti dei protagonisti.

Inaugurata alle Serre dei Giardini Margherita di Bologna nell’estate del 2017, la rassegna ha finora accolto musicisti del calibro di Emidio Clementi (Massimo Volume), Enrico Gabrielli (Calibro 35), Julie’s Haircut, Giorgio Poi, Massimo Zamboni, Angela Baraldi, Colombre e molti altri

In questa terza edizione il format sarà arricchito da una seconda parte dedicata alla proiezione di una selezione di materiali come cortometraggi, spot e sequenze di film, scelti insieme all’ospite.

Primo appuntamento del 2019 con Ninni Bruschetta, regista teatrale, attore cinematografico e sceneggiatore italiano.

Artista poliedrico, è noto al grande pubblico per le sue interpretazioni in film (Quo vado?, La mafia uccide solo d’estate) e fiction molto popolari come Squadra Antimafia, Fuoriclasse, Distretto di Polizia, Un posto al sole e per il ruolo di Duccio nella serie televisiva e nel film Boris.

Ha preso parte circa cento titoli, tra cinema e tv e ha lavorato con registi come Paolo Sorrentino (L’uomo in più), Woody Allen (To Rome with Love), Franco Battiato (Perduto Amor), Marco Tullio Giordana (I Cento Passi) Daniele Luchetti (Mio fratello è figlio unico) e Pappi Corsicato (Libera). Nel 2018 ha ricevuto il premio Toni Bertorelli.

In teatro ha firmato più di quaranta regie: dai classici, come Giulio Cesare, Antonio e Cleopatra, Amleto,  Medea, agli autori italiani del ‘900 (Betti, Joppolo, Brancati, Rosso di San Secondo), fino a un deciso percorso nel teatro contemporaneo segnato dalla collaborazione con Claudio Fava (Il mio nome è Caino, L’istruttoria, Lavori in corso, Il giuramento). Nel 2010 ha pubblicato, con Bompiani, un saggio Sul mestiere dell’attore, con una prefazione di Franco Battiato e nel febbraio del 2016 un divertente dietro le quinte dal titolo Manuale di sopravvivenza dell’attore NON PROTAGONISTA, edito da Fazi.

Qui l’evento Facebook.

credits foto: Giuseppe Contarini.