Cinque cose con i Camillas

Nuovo appuntamento con Cinque cose con il format ideato da Francesco Locane, prodotto in collaborazione con Kilowatt, Sfera Cubica e Modernista, che vuole fare conoscere lati inediti o poco noti di personaggi di spicco del mondo culturale, chiedendo loro di portare in scena un cocktail, un film, un libro, un disco e un oggetto personale.

A partire dalla rituale introduzione con il drink della serata, gli incontri si sviluppano in narrazioni imprevedibili e vivaci: ascolti e proiezioni multimediali tracciano percorsi di immagini, aneddoti e suoni che si intrecciano alle cinque cose del titolo, svelando poco a poco gusti, passioni e manie dei personaggi intervistati.

Inaugurata alle Serre dei Giardini Margherita di Bologna nell’estate del 2017, la rassegna ha finora accolto musicisti del calibro di Emidio Clementi (Massimo Volume), Enrico Gabrielli (Calibro 35), Julie’s Haircut e Giorgio Poi.

Ospiti di questo appuntamento autunnale I Camillas.

I Camillas nascono a Pordenone nel 1964 come duo formato da Ruben Camillas (chitarre, xilofono, voce) e Zagor Camillas (tastiere, cimbalo, voce). Spinti da un istinto irresistibile, si sono poi stanziati sulla Costa Est e per 40 anni non producono niente. Ma nel 2004 succede qualcosa di straordinario, il rock’n’roll li vuole e loro accettano! Da allora Zagor e Ruben sono creature da prato.
Nel 2007 è uscito il loro ep “Everybody in the palco”, per l’etichetta Dischi di plastica. Seguito da “Le Politiche del Prato” nel 2009 e “Costa Brava” nel 2013.

Il 5 ottobre 2018 è in uscita il nuovo disco “DISCOTECA ROCK” (Trovarobato, Audioglobe), fatto a colpi di allucinazioni. Ogni colpo spalanca canzoni. Un disco senza ballate. Un disco da ballare, anche male. La fine di un party dove ti sei divertito troppo. Questo disco è una visione dettagliata di nuove confusioni. La dichiarazione sfacciata e gloriosa della fine dell’introspezione: lo sguardo ora è fuori, e fuori è festa e sangue. È anche un disco di collaborazioni e reinterpretazioni: lo storico tastierista de “Le Orme”, Tony Pagliuca, al minimoog su “Busto”, la tromba di Sibode Dj (Simone Marzocchi) su “Fresco”, “Sbranato”, “El Mito” e “Jazz a Misano”, l’angelico vocalizzo di Valeria Sturba (Ooopopoiooo) su “Motorock”, la dolce cover di “Mare sopra e sotto” di Enzo Carella, la reinterpretazione stravolta di Cattolica di “Pop X”. Mescolarsi è per loro essenziale. «È un disco concepito nel ’77, registrato nell’84, mixato nel ’93 e uscito nel 2018. Un disco per chi allena tifoserie da mondiale, un disco per chi va al mare incazzato, un disco da pic nic sott’acqua.» (Alessandro Gobbi – producer)
Cultori della multiproduzione e dell’idea che la proprietà privata sia un abbaglio, adorano mescolarsi e retificare i loro spostamenti, creando connessioni e fratellanze senza limiti. Cercateli.

Ingresso libero.

Qui l’evento Facebook.