Cinque cose con Benedetta Barzini

Torna Cinque cose con, il format ideato da Francesco Locane, prodotto in collaborazione con Kilowatt, che vuole fare conoscere lati inediti o poco noti di personaggi di spicco del mondo culturale, chiedendo loro di portare in scena cinque cose che lo rappresentano.
L’ospite di ogni serata si racconta attraverso un libro, un disco, un film, un cocktail e un oggetto personale: sotto la guida di Francesco Locane si crea un percorso fatto di parole, immagini, video, canzoni e clip audio per raccontare in modo inedito aspetti poco conosciuti dei protagonisti.
Inaugurata alle Serre dei Giardini di Bologna nell’estate del 2017e approdata anche a Germi di Milano e all’Off Topic di Torino, la rassegna ha finora accolto svariati ospititra cuiNatalino Balasso, Ninni Bruschetta, Emidio Clementi (Massimo Volume), Enrico Gabrielli (Calibro 35), Julie’s Haircut, Giorgio Poi, Massimo Zamboni, Angela Baraldi.

Ospite di questo unico appuntamento del 2020 è Benedetta Barzini. Classe 1943, è stata la prima top model italiana.
Modella e icona degli anni 60, è stata la musa di artisti come Andy Warhol, Salvador Dalì, Irving Penn e Richard Avedon. Esordì nella moda in maniera assolutamente casuale: passeggiando per una via di Roma fu notata da Consuelo O’Connell Crespi, giornalista italo-americana direttrice dell’edizione italiana di Vogue Italia.
Negli anni 70 abbraccia da militante la causa femminista, diventando scrittrice e docente acuta e controcorrente di Antropologia della moda, in eterna lotta con un sistema che per lei significa sfruttamento del femminile.
È giornalista e docente universitaria allo IAAD di Torino e Bologna.

Nel 2019 è uscito il film La scomparsa di mia madre di cui è protagonista, diretta dal figlio Beniamino Barrese.

All’eta di 75 anni, la Barzini decide di lasciare tutto, scomparire per raggiungere un luogo lontano e abbandonare il mondo delle immagini, delle ambiguità e di tutti gli steriotipi a cui la vita l’ha obbligata.
Il film rappresenta il tentativo da parte del figlio Beniamino Barrese, di trovare delle risposte e di fermare nella memoria la vera essenza e autenticità di sua madre.
Beniamino decide di filmare la modella, con e contro la sua volontà, generando uno scontro personale e politico tra i due, ma anche un dialogo intimo e d’amore.

Il 9 settembre alle Serre verrà proiettato il filmi n collaborazione con Rodaggio Film.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Qui l’evento Facebook.