Filiere circolari: occasioni di innovazione e crescita per le imprese nell’economia circolare

Come per la sharing economy, anche l’economia circolare punta sull’enorme potenziale di crescita economica e di innovazione nascosto proprio nel sottoutilizzo delle materie prime e delle risorse. Non oggetti da scambiare o viaggi da condividere ma rifiuti o scarti che diventano risorse e materie prime per altre filiere produttive.

L’attuale modello economico e i relativi processi produttivi sono prevalentemente di tipo lineare – “produrre-utilizzare-gettare” – e richiedono la continua immissione di grandi quantitativi di materie prime e energia, generando al contempo emissioni inquinanti, scarti e rifiuti che devono essere smaltiti. Quella circolare è invece un’economia pensata per potersi rigenerare da sola in cui i prodotti sono disegnati in maniera efficiente, così da durare nel tempo, da essere aggiustabili, e al termine del loro ciclo di vita riutilizzabili nella loro interezza o nelle loro singole parti per altre funzioni.

Si stima che entro il 2030 quasi 4,5 trillioni di dollari verranno da attività riconducibili all’economia circolare, senza considerare il risparmio in costi ambientali, costi di smaltimento e inquinamento.

Ma la transizione verso un’economia circolare richiede nuovi modelli produttivi e di business, necessita sinergie tra settori che fino ad oggi non hanno mai collaborato, richiede nuove competenze e una creatività improntata alla sostenibilità, e prevede che la pubblica amministrazione lavori ad una facilitazione normativa e burocratica che possa sbloccare questo potenziale.

La Regione Emilia Romagna è stata tra le prime in Italia ad approvare una legge che promuove l’economia circolare (la LR n. 16/2015), disincentivando il conferimento dei rifiuti e invitando a rimettere in circolo le materie di scarto che hanno ancora un valore.

Ne parliamo mercoledì 11 maggio con chi crede nelle opportunità di questo modello e ci sta già lavorando, anticipando i tempi ed aprendo spazi di innovazione:

:: Mauro Bigi – E&Y e Nicoletta Tranquillo – Kilowatt: tassonomia dell’innovazione circolare: nuovi modelli di business per uno sviluppo sostenibile

:: Gaspare Caliri – Kilowatt: il valore della community e le nuove competenze dell’economia circolare

:: Manuela Rontini – Presidente della Commissione Ambiente Regione Emilia Romagna: gli obiettivi della Regione attraverso la Legge Regionale n. 16 del 2015

:: Karen Fantini – Werner & Mertz: produrre “cradle to cradle”: l’esperienza di una azienda leader nei prodotti di pulizia ecologici

:: Laura Marchini – Carlsberg: una community per eliminare il concetto di spreco: la Carlsberg Circular Community

:: Giorgio Rosso – La Città Verde cooperativa sociale:il potenziale di innovazione per una cooperativa sociale, dal progetto LOWaste alle sfide dell’economia circolare

:: Letizia Piangerelli – Irecoop Emilia-Romagna: le opportunità di formazione per le imprese.

 

L’evento è realizzato in collaborazione con Irecoop Emilia Romagna COSPE e si inserisce all’interno del progetto Social & Solidarity Economy as Development Approach for Sustainability (SSEDAS).

Qui l’evento Facebook.

Vi aspettiamo nella Gabbia del Leone, via Castiglione 134, alle 17,00.