Rolling stones: Olè Olè Olè

Nel 2016 la rock band più famosa e longeva di tutti i tempi è stata impegnata in una tournée in nove città del Sud America. La tappa più clamorosa che si aggiunge a queste è stata l’Avana, Cuba. Il Paese ribelle per antonomasia, dove gli Stones non hanno mai messo piede prima e dove la loro musica è (come molto altro) stata bandita a lungo. L’evento era già stato consegnato alla posterità dal film concerto The Rolling Stones – Havana Moon in Cuba, diretto da Paul Dugdale, che con questo titolo, costituito massicciamente di immagini di pubblico ad alta temperatura emotiva, integra il precedente, in una sorta di dittico sudamericano. Esattamente come in Havana Moon, Jagger e Richards tengono a ricordare come le dittature abbiano sempre censurato la loro musica ed esaltano, anche scesi dal palco, il valore di speranza e democrazia che la recente apertura politica di Castro simboleggia.

Il film è anche smaccato veicolo promozionale (il logo è onnipresente) pensato a favore di un mercato più entusiasta e meno sensibile di quello europeo e nordamericano alla naturale obsolescenza del gruppo. Ma, per fortuna, è in parte anche felice documento di diversi saperi musicali: non capita spesso di sentire Happy suonata dai mariachi messicani o vedere Ron Wood parlare di come la pittura completi il suo lato musicale, o Charlie Watts rivelare quale sia il sogno di un batterista. Più posticci gli inserti sulle soste in caccia di elementi tipici locali, e in particolare sui rolingas, i seguaci degli Stones in Argentina, paese in cui il gruppo ha suonato per la prima volta nel ’95, ma sono considerati al pari di guide spirituali. Probabilmente frutto del passaggio di un vero e proprio culto tra i coetanei di Mick & soci e i loro figli e nipoti.

Ingresso gratuito.

Qui l’evento Facebook. 

Il film è distribuito da Wanted Cinema.