Ferragosto alle Serre

Torna per il secondo anno la giornata di Ferragosto in collaborazione con La Malvagio Inc e Nero Factory nella Gabbia del Leone. Giorno di festa anche per il presidente della Malvagio e di Nero, Edo, che per festeggiare i suoi 40 anni ha invitato tutti gli amici a rilassarsi nella splendida cornice delle Serre dei Giardini Margherita, tra musica, drink e cibo.

Dalle 11.00 alle 19.00 selezione musicale a cura di Edo & Friends (Edo 40th Birthday Party).

Dalle 19.00 in anteprima due concerti speciali:

Gionata Mirai del Teatro degli Orrori, presenterà il suo secondo lavoro da solista Nelle Mani (La Tempesta/Casa Lavica Rec.).

A seguire Mèsico, ovvero Paolo Mazzacani dei Tempelhof nel suo progetto solista, con anticipazioni del suo nuovo album in uscita ad ottobre Pure and Shining. 

Nelle Mani è una mappa, un perimetro sonoro, un terreno conquistato con fatica e dedizione, un viaggio a tappe. Undici per la precisione, ognuna delle quali cela un piccolo mistero che l’artista accetta di condividere con l’ascoltatore, in un dialogo a tratti serrato, in botta e risposta, che con il passare dei minuti diviene appassionata richiesta di una chiave di lettura alternativa alla propria. E’ narrazione e condivisione al tempo stesso, quando la musica rallenta e apre a squarci di armonioso silenzio. Le stesse mani che assestano schiaffi, ora, carezzano e perdonano. Mani da uomo, capaci di furia, capaci d’infinita tenerezza. Il vortice che ci ha ammaliato nel precedente lavoro rallenta. Un lavoro che nasce dalla consapevolezza, dalla volontà di raggiungere l’essenza stessa dell’essere musicista che, nelle proprie mani, ha la sapienza artigiana, il gesto benedicente, la purezza nuda.

Mèsico è il nickname dietro al quale si cela il progetto solista di Paolo Mazzacani, membro fondatore, insieme a Luciano Ermondi, del duo elettronico Tempelhof. Il suo album d’esordio, A Long Betrayal, è uscito a gennaio 2016 e il tour che ne è seguito lo ha visto esibirsi in più di 80 concerti tra nord e sud Italia. La data bolognese del prossimo 15 agosto chiuderà, di fatto, un capitolo della sua parabola solista. A ottobre 2017 uscirà, infatti, il suo secondo lavoro dal titolo Pure and Shining.

Mèsico era mio nonno, venuto al mondo nel mezzo dell’oceano, sul ponte più misero della nave che riportava in patria la sua famiglia, partita emigrante per il Brasile qualche anno prima. Era l’inizio del Novecento. Raggiunta l’Italia, lo battezzarono col nome di Guido ma iniziarono presto a chiamarlo Giuàn, Giovanni, come il fratello maggiore che se ne andò adolescente cadendo dalla scala del granaio. Era un tizio enorme, più largo che alto, forte come un toro, feroce, affamato. Nel piccolo paese della campagna mantovana in cui divenne uomo, un posto esotico valeva l’altro; fosse Cile o Argentina, Brasile o Messico, appunto, non faceva alcuna differenza, così, eccolo marchiato a vita: Mèsico, con una esse sola, come vuole la spiccia fonetica del poco cerimonioso dialetto padano. E Mèsico fu mio padre e Mèsico sono anch’io.

L’evento è in collaborazione con Nero Factory

Ingresso gratuito.

Qui l’evento Facebook.