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co?tour: un viaggio alla scoperta della nuova mutualità

Abbiamo fatto un viaggio e l’abbiamo chiamato Co?Tour perchè viaggiando abbiamo cercato di mappare, conoscere e promuovere l’innovazione e la mutualità nella regione.

Co?Tour è stato un viaggio nei territori, è stata la creazione di relazioni e sinergie, lo scambio di buone prassi, la condivisione di idee e di competenze, ma soprattutto la messa in luce di nuovi settori e attività. Co?Tour è stato un viaggio nell’innovazione sociale, perché essa rappresenta la premessa di ogni cambiamento virtuoso, anche economico e produttivo.

Che cosa ci ha spinto a intraprendere un percorso alla scoperta della nuova mutualità dell’Emilia Romagna ai tempi della sharing economy? In questo momento storico una simile riflessione ci sembrava più che mai necessaria per far emergere quell’innovazione nella mutualità che si sta sperimentando in regione,  e contribuire così a dare valore al dibattito sulla sharing economy riappropriandosi di quell’universo semantico a cui da sempre la cooperazione ha contribuito a dare senso. Siamo convinti infatti che esista la necessità di ricostruire role models per l’impresa cooperativa, sociale e mutualistica che creino un immaginario positivo da emulare.

Proprio per questo si è scelto di adottare un approccio qualitativo e relazionale, piuttosto che quantitativo. Da designer dei processi relazionali questo è il nostro modo di leggere la realtà e di  delinearne le opportunità, osservando i network e i loro nodi, facendo emergere il “tessuto” relazionale di un territorio. Le mappe che emergono danno un’idea concreta delle relazioni e dei bisogni che esprime un territorio, restituiscono visivamente le reti che si stanno creando, e suggeriscono a Confcooperative (che insieme a Irecoop ha commissionato la ricerca) una riflessione sulla necessità di dare forza e supporto a questi nodi e rapporti. Come spesso accade, l’esperienza del viaggio è la vera ragione che spinge al movimento, non il punto di arrivo, la tappa finale. E anche in questo caso le conclusioni a cui siamo arrivati hanno aperto nuove prospettive, generando nuove domande a cui provare a dare una risposta.

Innanzitutto Co?Tour ha fatto emergere un concetto di mutualità in profondo cambiamento e in corso di ibridazione: sono molteplici e contemporanei infatti i “driver”, i bisogni di mutualità delle realtà emergenti e più innovative, mentre c’è una spinta di aggregazione e di condivisione che travalica i confini tradizionali della mutualità e si allarga includendo un pubblico molto più ampio. Emergono  visioni del mondo, della società e del mercato fondati su nuovi valori di riscatto, di riscrittura delle regole. Mutualità come “mettersi insieme per stare meglio”. La ricerca della felicità è un tema dominante molte delle storie che abbiamo raccolto.

Mentre la mutualità si allarga, le attività ed i settori si ibridano per raggiungere gli obiettivi e rispondere a bisogni complessi. Appare spesso la parola “felicità” come driver di aggregazione e obiettivo dell’attività d’impresa.

Il valore della contaminazione è così alto che nascono dei soggetti che lo includono, anche inconsapevolmente, nel proprio modello mutualistico e nella propria offerta di valore. Li abbiamo chiamati “aggregatori”, interfacce tra ecosistemi diversi.

Come dicevamo, siamo certi che Co?Tour è solo un punto di partenza, una fotografia di un mondo che si va consolidando proprio perchè è in continua evoluzione. Una fotografia che può dare molti spunti di crescita e di innovazione alla cooperazione tradizionale e al mondo associativo. Esiste infatti una chiara richiesta di strumenti, opportunità di mercato, canali di dialogo necessari se si vuole offrire  una reale alternativa agli altri modelli che – abusando della retorica della condivisione – rischiano di ridurre e snaturare un lessico e un immaginario che appartengono al mondo cooperativo.

Cliccando qui potete trovare il report conclusivo della ricerca che contiene le mappe generate, approfondisce alcune questioni illustrando il metodo adottato e raccontando gli spunti di riflessione generati dall’analisi dei questionari, e presenta alcuni attori rilevanti incontrati.

Buon viaggio!